martedì 21 giugno 2016

Teaser Tuesday #2.

Buonasera cari lettori e care lettrici!
Come è andata la vostra giornata? 
La mia tutto sommato non è stata delle più tragiche se non fosse per un insistente mal di testa che mi accompagna da ormai un paio di giorni, va e viene. Spero davvero che sia solo il cambio del tempo a fare questo simpatico scherzo! -.-"

Oggi è martedì e questo significa una cosa sola: Teaser Tuesday.



Teaser Tuesday è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading; consiste in un memo settimanale, appunto di martedì, dove il blogger apre a random il libro che attualmente sta leggendo ed estrapola parte del contenuto della pagina aperta.

Il libro che in questi giorni (a dire il vero da troppo tempo) ha preso domicilio sul mio comodino è:
Il primo bacio a Parigi 
di
Stephanie Perkins


Ho sentito parlare molto bene di questa saga. 
Un classico per le romanticone come me dove il primo amore fa capolino nella vita di una giovane costretta a lasciare il proprio Paese forzatamente per un'istruzione più "alta". 

Ed è così che Anna viene spedita a Parigi dal padre ed è proprio qui che imparerà che "casa" non è un luogo ma una persona.

Trama.
Non c'è nulla che Anna aspetti più dell'ultimo anno di liceo. È sicura che ogni singolo momento insieme alla sua migliore amica e al ragazzo per cui ha una cotta colossale sarà indimenticabile. Ma le cose non vanno affatto come sperato. Perché i genitori di Anna decidono di spedirla per un anno intero in collegio a Parigi. Anna è disperata... almeno fino al giorno in cui incontra Etienne St. Clair. Divertente, sensibile, affascinante, St.Clair sembra proprio il ragazzo perfetto. C'è solo un piccolo problema: lui è fidanzato. Ma si sa Parigi è la città più romantica del mondo, e tra una passeggiata sulle rive della Senna e un appuntamento al chiaro di luna, tutto può succedere...

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Pag.225
Come se sapessi come si fa!
St. Clair bussa qualche minuti più tardi. Indossa di nuovo i pantaloni del pigiama bianchi a righe blu e una t-shirt nera con un logo che riconosco come quello della band francese che stava ascoltando prima. Mi manca il respiro.
«Servizio in camera.» annuncia.
Il cervello mi va... in tilt. «Ah-ah.» faccio, senza troppa convinzione.
Lui sorride e spegne la luce. Ci mettiamo a letto: la cosa è assolutamente, decisamente, completamente imbarazzante. Come al solito. Mi giro dalla mia parte. Siamo entrambi rigisi e composti, attenti a non toccarci. Devo essere masochista per continuare a infilarmi in queste situazioni. Ho bisogno d'aiuto. Devo vedere uno strizzacervelli o farmi rinchiudere in una stanca imbottita o in una camicia di forza o in qualcosa.
Dopo quella che sembra un'eternità, St. Clair espira forte e cambia posizione. La sua gamba va a sbattere contro la mia e io sussulto. «Scusa» dice.
«Figurati.» 
«...» 
«...» 
«Anna?» 
«Sì?» 
«Grazie per avermi permesso di dormire qui di nuovo. La scorsa notte...» 
Il peso che sento sul petto è una tortura. Che cosa? Che cosa, che cosa, che cosa?
«Non dormivo così bene da secoli.» 
Sulla stanza cala il silenzio. Dopo un po', mi giro di nuovo. Allungo una gamba piano piano, fino a che il mio piede non va a sfiorare la sua caviglia. Il suo respiro si fa irregolare. E allora sorriso, perché so che al buio non può vedermi.

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E voi? Quale libro avete sul comodino?
Aspettando i vostri trafiloni di romanzo, vi auguro una buonanotte e che la lettura sia con voi! ^^

/Mizuki.

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